Bellezza inesplorata, un viaggio in Moldova

Il Viaggio nel paradiso inesplorato dell’est-europa

 

Ciao a tutti, questo è il mio primo articolo e vorrei dedicarlo ad un paese che mi è molto caro, la Moldova. La Moldavia o Moldova è il paese natio della mia fidanzata, ma non solo per questo merita un plauso. Molte persone che conosco hanno molti pregiudizi per quanto riguarda questo paese, ma la realtà è ben’altra.

La Moldova è un paese per quanto piccolo (ci sono infatti poco meno di 4 milioni di abitanti) ricchissimo di storia, tradizioni e soprattutto del buon cibo. Non mi chiamate ruffiano, soltanto perchè il paese della mia ragazza. Vi sono molte ragioni per capire la straordinarietà di questo paese.

Per coloro che non conoscono abbastanza la storia di questo paese, la Moldavia fu uno Stato autonomo, a lungo tributario dell’Impero Ottomano. La parte orientale venne occupata dall’Unione Sovietica nel 1940 ma fu riconquistata dalle truppe dell’Asse nel 1941, ovvero durante la seconda guerra mondiale. Dal 1944 al 1991 fu occupata dall’URSS e trasformata in una Repubblica Socialista Sovietica, che si dichiarò indipendente il 27 agosto dello stesso anno. La lingua ufficiale è stata proclamata il rumeno il 31 agosto del 1989 nella giornata della limba noastra, che in rumeno significa “lingua nostra”. Anche se è doveroso aggiungere che a pari merito con la lingua rumena viene adoperata moltissimo quella russa, che da alcuni è definita la lingua più importante nonostante non quella di Stato.

Adesso parliamo della Moldavia in senso pratico. Per arrivarci vi sono dall’Italia tantissimi voli: da Roma, Bologna, Parma, Venezia, Bologna, Milano, Torino, Bergamo.

Io personalmente ho sempre scelto l’aeroporto di Roma Ciampino dal quale partono due volte la settimana voli mattutini della compagnia aerea ungherese low cost Wizz Air, ma molti dicono che si voli meglio con la compagnia di Stato, ovvero l’Air Moldova. Molti penseranno che essendo la Moldova uno dei paesi più poveri d’europa l’aeroporto debba essere quanto meno degradato. Invece l’Aeroporto Internazionale di Chisinau si presenta in forma smagliante, per usare un eufemismo.

L’aeroporto moldavo supera a dismisura in quanto a estetica ed efficienza parecchi aeroporti italiani. Quando si esce dell’aeroporto vi è un parcheggio enorme e soprattutto la possibilità di prendere taxi o shuttle con i quali si può raggiungere il centro della città o se si vuole farsi accompagnare in una delle tre stazioni dei Bus con i quali poi raggiungere la meta prevista.

Ecco come si presenta l’Aeroporto Internazionale di Chisinau:

 

Personalmente io ho soggiornato nella città di Balti o detta anche Beltsy (così era chiamata nel periodo sovietico), che è la terza città più popolosa della Moldavia, dopo Tiraspol e ovviamente Chisinau. Avendo la mia ragazza un appartamento a Balti ho potuto soggiornare senza alcuno stress logistico, ma vi sono anche degli ottimi alberghi in questa città. Dalla capitale dista due ore di macchina, ma con i pullman tutto è risultato più facile. Trascorrendo due settimane ho potuto respirare il profumo della Moldavia e questo profumo cercherò in questo articolo di farvelo respirare anche a voi, cari lettori.

La città di Balti vanta circa 130 mila abitanti ed è una città affascinante e storica. Per il Natale il centro della città viene addobbato con luci natalizie di ogni tipo e soprattutto viene eretto un maestoso albero di Natale, che vanta di essere addirittura più alto di quello presente nella Piazza Rossa di Mosca.

Ecco come si presenta il centro della città in piena atmosfera natalizia:

In questa città ci sono musei, teatri, parchi e soprattutto ristoranti tipici moldavi. In centro città vi è il ristorante di cucina tipica moldava chiamato “La Placinte” presente un po dappertutto in Moldova. In questa catena di ristoranti si possono gustare i piatti tipici della cultura moldava come appunto la Placinte, un fagotto di pasta sfoglia ripieno di ricotta, oppure vi sono anche i pelmeni ovvero dei ravioli ripieni di carne. Buonissimo è anche il mamaliga ovvero una variante della nostra polenta valsugana.

Prima di parlare della città più importante della Moldova, ovvero Chisinau ci tengo a dirvi che io ho avuto la fortuna di mangiare spesso a casa dei nonni della mia ragazza in quel di Sturzvoca, un paesino campestre nella Contea di Balti. La nonna mi ha preparato infatti i piatti tipici moldavi e anche della cultura sovietica in generale.

A Chisinau sono stato per tre giorni e devo dire che la capitale della Moldavia mi ha sorpreso e non poco. Ci tengo a dire che è una città molto sottovalutata dai tour-operator internazionali.

Da vedere assolutamente a Chisinau vi sono l’Arco di Trionfo, il Parco Stefan Cel Mare, il Parlamento, il Museo di storia nazionale, la Chiesa della Natività con la relativa piazza antistante. Anche una passeggiata nel centro della città è doverosa.

Nel Museo di storia nazionale in particolare si può osservare il cambiamento della Moldavia dalla preistoria all’età contemporanea, con reperti eccezionali e con la possibilità di osservare quanto nazionalisti e patrioti sono stati i moldavi nel corso della storia.

Non dimentichiamoci però anche dell’aspetto più materiale e cruento della Moldova, nella quale purtroppo la gente fa fatica ad andare avanti a causa dei salari troppi bassi e dei prezzi in rialzo. Ma mentre il moldavo medio si strugge in questa condizione di difficoltà ci sono i rom che la fanno da padrone in quel di Soroca. Soroca, nonostante la bellezza della sua roccaforte è considerata la capitale moldava degli zingari. Ma è sbagliato pensare agli zingari che popolano le città italiane, senza il becco di un quattrino e soprattutto che vanno a chiedere l’elemosina. Questi sono ricchissimi e nel corso dei decenni hanno costruito ville di oro e di ottone da far rizzare i capelli in testa anche a Flavio Briatore.

Ecco una villa tipica degli gitani moldavi:

La Moldavia è anche il paese del vino, soprattutto del famosissimo Cricova. Nei pressi di Chisinau vi è una città con l’omonimo nome, ovvero Cricova che ospita le Cantine di Stato con una profondità che varia dai 50 ai 100 metri e con una lunghezza di oltre 120 chilometri. Ebbene, qui sotto si produce il vino che poi viene esportato in tutto il mondo. Anche noi in Italia beviamo spesso e volentieri vino moldavo!

Inoltre vi è anche il delizioso cognac moldavo, chiamato KVINT (Kon’iaki Vina I Napitki Tiraspol’ia) che viene prodotto nella città di Tiraspol.

Non ho avuto modo di soggiornare personalmente nella città di Tiraspol in Transnistria, che è una città pericolosa e soprattutto vi è una frontiera interna nella quale i poliziotti adottano regole rigide per l’accesso ad essa. Nella città vi sono molte statue di Lenin ed è praticamente considerata appartenente ad uno Stato de facto, facente parte della Moldova ma aiutato dalla Russia. La Transnistria vorrebbe l’indipendenza dalla Moldavia ma non è tutt’ora riconosciuto dall’ONU e dall’OCSE.

Insomma, che dire, la Moldavia è un paese tutto da scoprire e spero che con questa mia piccola guida un giorno anche voi possiate scoprirla. Un ringraziamento va anche alla mia ragazza, alla mamma e ai suoi nonni per avermi ospitato sia in città che in campagna, lasciandomi davvero un bellissimo ricordo nel cuore che porterò per tutta la vita.

Quello con gli occhiali sono io! Il resto potete immaginare voi chi siano 😀

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